Santi certosini

 

 

 

Beato Giovanni di Spagna (m. 1160)

 

Nato ad Almansa (Leon), venne, all'etÓ di tredici anni, in Francia per dedicarsi agli studi, soggiornando dapprima ad Arles, ritirandosi poi in solitudine sotto la direzione di un monaco basiliano. Dopo trenta mesi, ottenne di entrare nella certosa di Montreux, allora nella diocesi di Tolone. Eletto priore, si dedic˛ alla costruzione ed al restauro della sua casa; compose e corresse dei mss. e su preghiera di s. Anselmo, redasse le costituzioni per le religiose Cesarine di Prata-Bajone, le quali avevano chiesto l'affiliazione all'Ordine Certosino.

Fu costretto a lasciare la casa due anni dopo l'inizio del priorato e si rifugi˛ con alcuni membri della sua comunitÓ alla Gran Certosa. Fu quindi inviato a fondare, presso il lago di Ginevra, una nuova Certosa (Le Reposoir). Dopo nove anni di priorato, morÝ trentasettenne il 25 giugno 1160.

Un oratorio fu elevato sulle sue reliquie, che Carlo Augusto, nipote e successore di s. Francesco di Sales, l'8 settembre 1649, fece trasferire nella sacrestia della chiesa: un'altra traslazione veniva effettuata il 6 ottobre 1650. Da questa data al 1926 la storia delle reliquie di Giovanni Ŕ particolarmente movimentata, a causa degli avvenimenti politici, succedutisi in Francia ed in Italia e l'espulsione dei religiosi dalla Francia nel 1901. Dal 19 dicembre 1926 esse sono in possesso delle monache certosine di Beauregard. Il culto fu riconosciuto nel 1864. Nell'Ordine Certosino e nella diocesi di Frejus la sua festa si celebra il 25 giugno, mentre nella diocesi di Annecy il 9 luglio.

 

Autore: Rombaut Van Doren