Santi certosini

 

 

 

Beata Beatrice di Ornacieu (ca. 1260 – 1303)

Beatrice nacque verso il 1260 ad Ornacieu nel Delfinato, regione storica della Francia sud-orientale con capoluogo Grenoble, ed a circa 13 anni, nel 1273 entrò nella Certosa di Parménie, Ordine di regola eremitica fondato nel 1084 da s. Brunone, dove, dicono gli antichi testi, si distinse per la devozione alla Passione di Cristo.

Da questa intensa devozione scaturì un amore per le sofferenze, per avvicinarsi di più a quelle di Cristo; si badi bene non si parla di accettare o sopportare le sofferenze, ma Beatrice le “amò”, come solo i santi sanno fare e trasformarle in mezzo di redenzione e di ascesi.

Nel 1301 fu inviata a fondare un nuovo monastero ad Eymeu, nella diocesi di Valence con due sue compagne certosine, Luisa Alleman di Grésivaudan e Margherita di Sassenaye, in seguito le raggiunsero altre giovani, nonostante l’estrema povertà in cui erano costrette a vivere.

Beatrice morì il 25 novembre 1303, secondo altri nel 1309; quando anche le altre due religiose morirono, i loro corpi furono trasportati a Parménie e conservati fino al 1901 nel santuario degli Olivetani; attualmente sono nel presbiterio della chiesa di Rancurel.

Il suo culto fu approvato da papa Pio IX il 15 aprile 1869; nella diocesi di Grenoble si celebra il 27 novembre, in quella di Valence, invece il 13 febbraio.

Autore: Antonio Borrelli