Santi certosini

 

 

 

Sant’Airaldo di Saint-Jean-de-Maurianne ( m 1146 / 1160)

La vallata francese della Maurienne (nome solitamente italianizzato come Moriana) è comunemente nota quale “berceu de la Maison de Savoia”, cioè “culla della Casa di Savoia”, come esplicato dalle iscrizioni della segnaletica autostradale. Questa contea fu infatti il primo possedimento di Umberto Biancamano, capostipite sabaudo, le cui spoglie ancora oggi riposano nella cattedrale del capoluogo della vallata, Saint-Jean-de-Maurienne. Nient’affatto casuale è il nome di tale città, legato ad alcune venerate reliquie ivi custodite del precursore di Gesù, qui trasportate su interessamento della vergine Santa Tigre, originaria della vallata savoiarda.

L’antico borgo di Maurienne assunse così il nome di Saint-Jean-de-Maurienne e la città fu promossa dal re burgundo San Gontrano al rango di vescovado nel VI secolo, divenendo la vera capitale di quello che fu in seguito il primo feudo sabaudo. La cattedrale, oltre a divenire custodia delle reliquie del Battista, come già detto fu alcuni secoli dopo la prima necropoli che accolse le spoglie degli esponenti di Casa Savoia.

Sulla cattedra episcopale di Maurienne secondo la tradizione sedettero nel corso dei secoli ben cinque santi: “Saint Felmase”, forse prima evangelizzatore della vallata nel IV secolo, “Saint Æconius” (581-602), primo vescovo insiediato dal re Gontrano, Sant’Emiliano, martire dei saraceni tra il 736 ed il 738? – 916, Sant’Odilardo (o Edolardo), ucciso dai Saraceni nel 916 con l’arcivescovo di Embrun San Benedetto, ed infine Sant’Airaldo nell’XII secolo, oggi festeggiato.

Ayrald fu inizialmente monaco certosino, sino a divenire priore della certosa di Portes, nel territorio della diocesi di Belley. Nel 1132, alla morte del vescovo Amedeo, appartenente alla nobile famiglia dei Baroni del Faucigny, Airaldo fu chiamato a succedergli alla cattedra episcopale di Maurienne. Come ricorda il Martyrologium Romanum nel commemorarlo in data odierna, sia da monaco che da vescovo il santo unì sempre alla prudenza ed all’incoraggiamento del pastore l’austerità e le abitudini proprie dei certosini. Costantemente dedito allo studio ed alla meditazione, specie sulla passione di Gesù, nell’iconografia certosina è infatti rappresentato con il libro in mano, simbolo di saggezza, dinnanzi al crocefisso. Esercitò santamente il suo ministero sino al giorno della sua morte, avvenuta in un anno imprecisato collocabile tra il 1146 ed il 1160. Il suo culto fu poi confermato dalla Santa Sede.

Gli succedette Louis de La Palud quale nuovo vescovo di Maurienne. Oggi questa antica diocesi e stata accorpata a quelle vicine di Tarantaise e Chambery, raggruppando così sotto l’autorità di un unico vescovo le Chiese dell’odierno dipartimento francese della Savoia.

Autore: Fabio Arduino