La chiamata di Dio 

 

 

«A lode della gloria di Dio, Cristo, Verbo del Padre, per mezzo dello Spirito Santo, si scelse fin dal principio degli uomini per condurli nella solitudine e per unirli a sé in intimo amore».

Come ogni vita religiosa, la vita certosina è una risposta ad una chiamata di Dio; questo è il senso proprio della parola vocazione, derivata dal latino vocare, che significa "chiamare". Nel vangelo vediamo Gesù chiamare a sé coloro che poi farà suoi discepoli: «Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare; e disse loro: "seguitemi, vi farò pescatori di uomini!" ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando oltre vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che nella barca con Zebedeo loro padre riassettavano le reti; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono… Andando via di là Gesù vide un uomo seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: "seguimi!" Ed egli si alzò e lo seguì».

Circa tre secoli dopo un giovane egiziano di nome Antonio udì nel corso di una celebrazione eucaristica questa parola del vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va, vendi tutto quello che possiedi, dallo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». Spogliandosi di tutti i suoi beni, Antonio si ritira nel deserto per donarsi alla preghiera continua, più che sia possibile. Egli è considerato come il padre di tutti i monaci, specialmente di quelli che scelgono una vita contemplativa in solitudine, perché sono convinti che Dio li attende nel deserto.

Una tale vocazione non si può costruire, la si riceve da Dio. Impegnarsi in una vita così particolare come quella certosina senza esservi chiamato è insensato, sterile e perfino pericoloso. Di fatto il monaco solitario deve appoggiarsi costantemente su Dio e su Lui solo; per questo ridice sovente con il salmista:

«Sei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.… Quando dicevo: «Il mio piede vacilla», la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto… la roccia del mio cuore è Dio, è Dio la mia sorte per sempre».

Come Dio, nell'Antico Testamento, conduce il suo popolo, come sua fidanzata, nel deserto per parlare al suo cuore; così è solo per amore che Gesù invita alcuni uomini e donne a seguirlo sulla montagna della solitudine, perché dimorino con Lui e contemplino lo splendore del suo volto.